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Lo Human Design in breve: come si costruisce la tua carta

La carta in poche righe, per chi parte da zero. Da dove nasce, cosa mostra e da quali tre dati conviene cominciare.

Bodygraph di esempio nello Human Design: i centri colorati sono quelli definiti, le linee nere e rosse sono i canali
Esempio di carta: le linee nere sono la Personalità, quelle rosse il Design
Nasce
1987a Ibiza, con Ra Uru Hu
Centri
9dove passa l'energia
Porte
64una per ogni esagramma dell'I Ching
Canali
36i collegamenti fra i centri

Lo Human Design è un sistema di autoconoscenza che parte da tre dati semplici: la data, l'ora e il luogo in cui sei nato. Con quelli si calcola la tua carta, il Bodygraph, un disegno che descrive come funziona la tua energia e dove tende a disperdersi.

Per leggerlo non devi credere a niente. Puoi trattarlo come un esperimento e tenere solo quello in cui ti riconosci.

Da dove nasce

Lo Human Design nasce nel gennaio 1987 a Ibiza, con Ra Uru Hu, un canadese che raccontò di aver ricevuto in otto giorni le informazioni da cui è partito il sistema. Mette insieme l'astrologia, l'I Ching, la Kabbalah e il sistema dei chakra, e Ra Uru Hu lo collegava alla fisica moderna.

Non è una scienza e non ha prove scientifiche, e non sostituisce il parere di un medico o di uno psicologo. Serve a guardare il tuo modo di agire e di decidere con uno schema preciso, e puoi valutarlo da solo: ti serve se, provandolo, le tue scelte ti sembrano più in linea con te.

Come si costruisce la carta

La carta si calcola due volte. La prima sul momento esatto della nascita: è la Personalità, in nero nel disegno, la parte di te che conosci e racconti. La seconda sul momento in cui il Sole si trovava 88 gradi prima della sua posizione alla nascita, circa tre mesi prima: è il Design, in rosso, la parte che il sistema associa al corpo e a ciò che gli altri notano prima di te.

L'ora di nascita conta: si prende dal certificato o dal comune, perché sbagliarla di molto cambia qualche dato. Se non hai ancora la tua carta, puoi calcolarla gratis in pochi secondi.

Cosa c'è nel disegno

La carta ha nove centri, i punti in cui passa l'energia. Quelli colorati sono definiti e lavorano sempre nello stesso modo. Quelli bianchi sono aperti: sentono e amplificano quello che arriva dagli altri.

I centri sono collegati da 36 canali, e ogni canale parte e arriva in una porta. Le porte sono 64, una per ogni esagramma dell'I Ching.

Da dove si comincia

Davanti a una carta ci si perde subito, perché i dati sono tanti. Conviene leggerla in un ordine preciso, ed è l'ordine in cui le trovi in questa guida. Si parte dalla Tipologia, che dice come funziona la tua energia e di quale delle quattro sei. Poi viene la Strategia, il modo di metterti in moto che ti costa meno fatica, e infine l'Autorità, il punto della carta a cui spetta l'ultima parola quando devi decidere.

Tutto il resto, dai Centri ai Profili, aggiunge dettaglio a questi tre dati, e ci arrivi dopo.

Cosa aspettarti

Una lettura ti propone un'ipotesi su come funzioni, e la tua parte è confrontarla con quello che ti è già successo: le scelte che ti hanno lasciato in pace e quelle che ti hanno stancato. Quello che non ti torna lo lasci da parte, e quello che riconosci lo provi nelle prossime settimane.

Domande frequenti

Come funziona lo Human Design?

Si parte da data, ora e luogo di nascita e si calcola una carta, il Bodygraph, che mostra la Tipologia, la Strategia e l'Autorità di una persona. Si legge in quest'ordine e serve a osservare come si funziona e come si decide. Non è una scienza.

Quali dati servono per calcolare la carta?

Data, ora e luogo di nascita. L'ora va presa dal certificato di nascita o dal comune, perché sbagliarla di molto cambia qualche dato della carta.

Da dove conviene cominciare a leggere la carta?

Dalla Tipologia, poi dalla Strategia, poi dall'Autorità. Gli altri elementi, come i Centri, i Profili e le Linee, aggiungono dettaglio a questi tre dati.

Lo Human Design è una scienza?

No. Riprende tradizioni antiche, e Ra Uru Hu lo collegava alla fisica moderna, ma non ha prove scientifiche. Per questo si usa come strumento di osservazione: conta se quello che descrive corrisponde alla tua esperienza, e non sostituisce il parere di un medico o di uno psicologo.

Continua la guida

Le 4 Tipologie dello Human Design→ Il primo dei tre dati della carta. Dice come ti metti in moto, e ognuna delle quattro Tipologie lo fa in un modo suo. I 9 Centri dello Human Design→ I nove centri sono la struttura del bodygraph. Quali hai colorati e quali bianchi decide dove sei costante e dove assorbi l'energia degli altri. Le 7 Autorità dello Human Design→ L'Autorità è il modo in cui il tuo corpo decide. Non è la mente: è il punto della carta a cui spetta l'ultima parola. Le Strategie dello Human Design→ La Strategia è il modo giusto di entrare nelle cose. Non dice cosa fare: dice come partire, e cambia a seconda della tua Tipologia. La Definizione nello Human Design→ Non quali centri hai colorati, ma in quanti gruppi separati stanno. È la voce del calcolatore che nessuno spiega. Le 6 Linee dello Human Design→ Sei modi di stare al mondo. Il tuo Profilo ne combina due: una che riconosci come tua, una che agisce senza che tu te ne accorga. I 12 Profili dello Human Design→ Due Linee in coppia: una che riconosci come tua, una che agisce senza che tu te ne accorga. Sono dodici. Le Variabili e il PHS nello Human Design→ Le quattro frecce sopra la testa: come assimili, dove stai bene, come guardi, cosa ti muove. È lo strato più fine della carta. Carta di Coppia Human Design: come si legge→ Cosa succede quando due carte si sovrappongono: chi completa chi, chi si adatta, e perché con certe persone ti senti improvvisamente intero. Tipologia e Autorità: le 13 combinazioni possibili→ Non tutte le Tipologie possono avere tutte le Autorità. Quali si incontrano davvero, e perché la tua carta ne permette una sola. Glossario Human Design e BG5: tutte le parole→ Le parole dello Human Design e quelle con cui il BG5 chiama le stesse cose, in ordine alfabetico, con una riga di spiegazione e dove leggere il resto.

«Non ci sto capendo niente»

Vuoi sapere da dove cominciare nella tua carta? Nella Prima Lettura partiamo dalla tua carta vera e scegliamo insieme quali dati contano per te adesso.

Succede a quasi tutti, e non stai sbagliando niente: questa pagina spiega come funziona il sistema, e non cosa significa per te. La traduzione la fa Valentina, con la tua carta davanti. Nella Prima Lettura ogni parola tecnica diventa qualcosa che riconosci nelle giornate che stai vivendo, e non c’è niente da studiare prima.