Non produci la pressione: la ricevi e la amplifichi. Il risultato è la sensazione di dover rispondere a tutte le domande del mondo, comprese quelle che nessuno ti ha mai fatto.
Il condizionamento è specifico: cercare di risolvere domande che non sono tue. Ti arriva un dubbio da una conversazione, da un articolo, da una persona preoccupata, e la tua mente lo prende in carico come se fosse un compito assegnato. Da lì nasce la testa che gira di notte, e la paralisi mentale di chi ha troppi pensieri e nessuno che sia davvero suo.
La saggezza che arriva con gli anni è un filtro: non tutte le domande meritano una risposta. Alcune esistono per essere contemplate, non risolte, e riconoscere quali valga la pena tenere è proprio il dono di chi ha questo centro aperto.