Tratto Caratteriale #37 – Amicizia
Qualcuno potrebbe avere questo tratto caratteriale e qualcuno no. Tuttavia, statisticamente parlando, anche chi non possiede determinate caratteristiche potrebbe sperimentarle indirettamente attraverso le relazioni con altre persone. Per tale ragione potrebbe esserti utile leggere questo articolo.
NEL CUORE DELLA PAROLA
Spesso utilizziamo le parole impropriamente o con scarsa consapevolezza del loro significato originario. Per questo, amo utilizzare l’etimologia e scendere nel cuore di ogni vocabolo.
Il termine “amico” è da ricondurre direttamente al latino amicus che ha la stessa radice di amare, per cui significa letteralmente “colui che si ama“.
L’amore amicale è proprio quello che i greci chiamerebbero φιλία (philia), un sentimento fraterno, assolutamente disinteressato, un’affinità che edifica continuamente lo stesso rapporto e che arricchisce chi lo coltiva.
CARATTERISTICHE GENERALI
Chi possiede il tratto caratteriale 37 dispone dell’energia che mantiene unite le relazioni attraverso il riconoscimento dei bisogni e lo scambio, ovvero la contrattazione per soddisfarli. Qui si trova, quindi, la consapevolezza di come nutrire i bisogni emotivi delle amicizie e delle comunità, famiglia inclusa.
Il tratto caratteriale 37 è sempre alla ricerca della sua comunità e del suo luogo di appartenenza: non si tratta solo di far parte di un nucleo familiare dalla nascita, ma della necessità di sentirsi parte di una comunità che si sceglie e si costituisce nel corso della vita. È molto consapevole delle esigenze degli altri, con infinite possibilità di soddisfarle. D’altra parte, ricordiamoci che si tratta di scambio e, pertanto, la sua lealtà chiede di essere ricompensata con il soddisfacimento dei propri bisogni emotivi da parte degli altri.
PAURA DELLA TRADIZIONE
La frequenza della paura emotiva di questo tratto caratteriale è la Paura della Tradizione, di rimanere intrappolati in un ruolo e di dover vivere all’altezza di quest’ultimo. Si tratta di un timore che innesca grandi dubbi emotivi circa sé stessi e le proprie capacità di sostegno alla comunità/famiglia.
Ad esempio, chi possiede questo tratto caratteriale potrebbe sentire il bisogno di trovare un partner per la vita e di celebrarne l’unione attraverso il Matrimonio. Tuttavia, una volta assunto il ruolo di marito o moglie, si potrebbe attivare la paura profonda di non riuscire ad essere all’altezza dell’impegno preso. Sarò in grado di prendermi cura della persona che amo? Riuscirò a sostenere il rapporto? L’altra persona si metterà davvero a disposizione nella reciprocità dei nostri bisogni?
OMBRE E SFIDE
Le ombre emotive del tratto caratteriale 37 possono avere risvolti molto complessi e profondi. Prima di addentrarci in questo argomento, ci tengo a precisare che esistono molte sfumature all’interno delle personalità e che dunque le indicazioni dei miei articoli non devono mai essere prese come “diagnosi” caratteriali, bensì come aspetti potenziali ai quali guardare con discernimento. Le ombre possono manifestarsi a livelli differenti per ciascun individuo, a seconda della sua storia di vita e delle altre numerosissime caratteristiche che lo compongono. D’altra parte, se si vive correttamente e con saggezza ciascun tratto caratteriale, l’espressione ombra potrebbe anche non palesarsi affatto.
Tornando al tratto 37, una possibile manifestazione ombra è data dalla codipendenza affettiva, la quale è uno stato mentale ed emotivo in cui una persona sente che la sua esistenza e il suo valore dipendono dal prendersi cura del proprio partner. La convinzione che la relazione sia essenziale per la propria sopravvivenza porta la persona codipendente a sacrificare i propri bisogni e desideri, mettendo sempre l’altro al centro della propria vita. Tuttavia, uno dei possibili risvolti ombra del tratto caratteriale 37 potrebbe manifestarsi nel dare tutto senza, però, una reale onestà ed autenticità, perché i gesti compiuti avvengono con lo scopo di sentire sé stessi di maggior valore.
L’aspetto ombra maggiormente maligno e distorto che nella vita si potrebbe manifestare a seguito di esperienze emotive e psicologiche multi-fattoriali, è che la persona con il tratto caratteriale 37 sviluppi una sorta di crudeltà e cerchi solo ed esclusivamente il soddisfacimento dei propri bisogni a discapito dell’altro. Si tratta, dunque, di approfittarsi del prossimo. Ricordiamoci, però, che siamo nell’ambito delle relazioni intime, quindi l’altra persona/vittima non sarà estranea, ma tendenzialmente qualcuno che farà parte della propria cerchia amicale e/o familiare ristretta, come ad esempio il partner, un figlio o un genitore.
SAGGEZZA E SOLUZIONE
Fondamentalmente, mi sento di riassumere la soluzione all’ombra del tratto caratteriale 37 in una formula facile da ricordare:
Quando so chi sono accolgo l’altro. Quando ho imparato a donare a me stesso, posso donare all’altro.
Attenzione, non si tratta di egoismo, ma di Amor Proprio! E’ fondamentale per ciascuno di noi prenderci la responsabilità dei nostri stessi bisogni emotivi e saper provvedere a questi in maniera consapevole. Non c’è nulla di male nel fare affidamento su chi amiamo, anzi, ma proiettare tutto il proprio bagaglio emozionale sull’altro senza averne coscienza implica una cessione automatica del potere che, invece, dovremmo dare a noi stessi. E’ un po’ come la differenza tra la superficiale generalizzazione di un concetto quale “ho bisogno di te” e la chiarezza emotiva più profonda che dice “spesso mi sento impaurito dalla solitudine, ho bisogno che mi aiuti a prendermi cura di questa vulnerabilità, mentre io mi occuperò di sostenerti nella tua necessità di sentirti protetto e al sicuro”.
Chi possiede questo tratto cerca uno scambio che sia giusto ed equo all’interno delle relazioni. Quando riconosciamo gli sforzi reciproci, abbiamo la capacità di guarire, nutrire, costruire e prosperare insieme.
Infine, non dimentichiamo che il modo in cui ci prendiamo cura gli uni degli altri si riflette anche sulla salute e sull’etica delle nostre famiglie e delle nostre comunità. Curare noi stessi e le relazioni che intratteniamo può generare un effetto domino applicabile in larga scala.
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LA MIA ESPERIENZA PERSONALE DEL TRATTO #37
Possiedo il Tratto dell’Amicizia a livello inconscio, attivato dall’Aspetto di Vita della Comunicazione e Pensiero. In effetti, credo che la salute di qualsiasi relazione, nucleo familiare e comunità dipenda dalla qualità della comunicazione e dalla reciprocità.
COME SPERIMENTO LA PAURA DELLA TRADIZIONE
Pensando a quale esempio portare alla vostra attenzione, mi sono ritrovata abbastanza indecisa. Alcuni episodi possono riguardare la sfera professionale, altri quella intima e, altri ancora, quella della famiglia. Alla fine, ho scelto di parlare di un ruolo che chiunque di noi riveste: quello del figlio. Quando ero ragazza, non pensavo un granché allo scambio emotivo con i miei genitori, perché nell’infanzia e nell’adolescenza si è portati a prendere molto e a interrogarsi poco, il che è assolutamente normale e funzionale alla crescita di un individuo. Con gli anni, però, si cresce, si diventa adulti e, in generale, si dovrebbe anche maturare. Quando ciò avviene, ci si accorge di una cosa: i nostri genitori non vivranno in eterno e, invecchiando, avranno bisogno di cure e assistenza da parte dei figli. Eccola qui, la reciprocità nei bisogni! Loro ci nutrono e si prendono cura di noi all’inizio della vita. Poi, ad un certo punto, (tendenzialmente e, magari, non per tutti) siamo chiamati a ricambiare e ad accudirli negli ultimi anni del loro tempo in questo mondo. Io sono figlia unica e inizio pian piano ad avvertire nel profondo il senso di responsabilità che un domani mi chiamerà a occuparmi dei miei genitori. Ad oggi non ce n’è bisogno, sono ancora in gamba e giovanili, ma quando spengono una candelina in più ad ogni compleanno, percepisco il crescendo di una preoccupazione di base: se mai se ne presentasse la necessità, sarò in grado di sostenerli? Sarò in grado di occuparmi di loro?
COME SPERIMENTO LE OMBRE E LE SFIDE
Nel mio caso, ho realizzato dopo parecchio lavoro su di me, che un tempo vivevo le relazioni votata al massacro: i miei bisogni non contavano nulla, perché l’unica cosa che mi premeva era che il mio partner fosse al centro di tutto. Un pensiero che facevo sovente era: “se servisse a renderlo felice, mi taglierei anche un braccio”. Questo non va bene. Non è sano. Non è amore incondizionato, è solo follia. Eppure, non era che fossi priva di bisogni, tutt’altro! Ne avevo di enormi, come chiunque. D’altronde, riprendendo l’esempio di prima, chi non ha bisogno del proprio braccio? L’amara verità è che delegavo all’esterno tutta la capacità di risposta alle mie necessità e, scegliendo di votarmi al suo benessere ad ogni costo, desideravo semplicemente che lui facesse altrettanto. Questo atteggiamento psicologico ed emotivo rischia di essere estremamente pericoloso, per due ragioni: se ci va bene, diventiamo dipendenti da qualcuno che tiene a noi, ma il cui potere sulla nostra vita sarà enorme; se ci va male, potremmo incappare in qualche soggetto narcisista e/o abusante.
COME SPERIMENTO LA SAGGEZZA E LA SOLUZIONE
Come dicevo precedentemente, ho lavorato parecchio su di me facendomi aiutare da professionisti competenti, perché ho sempre sentito il bisogno di migliorarmi e crescere. Dunque, anche a seguito di esperienze di vita intense, sono arrivata ad interiorizzare una sacrosanta verità: i miei bisogni valgono esattamente quanto quelli di chiunque altro e, se ci sono amore, stima reciproca e lealtà, ci si può permettere di scambiare equamente le risposte affettive. Fondamentalmente, si tratta di far valere il famoso detto “patti chiari, amicizia lunga”. Porto un esempio banalissimo, ma efficace: io detesto cucinare, ma mi piace mangiare. Tu non sei in grado di tenere in ordine la casa, ma ti piace vivere in un ambiente pulito. Bene, lo scambio che ne consegue potrebbe essere che tu ti occuperai della cucina ed io delle faccende domestiche. Se ad entrambi sta bene, abbiamo trovato l’accordo ideale per tutti e possiamo vivere in armonia. Ovviamente, per arrivare a ciò, è necessario imparare a conoscersi e ad acquisire consapevolezza su chi si è veramente.
Se vuoi sapere se possiedi il tratto caratteriale 37, puoi calcolare gratuitamente il tuo disegno qui. Se vuoi approfondire come questo aspetto influenza o condiziona la tua vita, sentiti libero di contattarmi. Sono a tua disposizione.

