Tratto Caratteriale #55 – Spirito
Qualcuno potrebbe avere questo tratto caratteriale e qualcuno no. Tuttavia, statisticamente parlando, anche chi non possiede determinate caratteristiche potrebbe sperimentarle indirettamente attraverso le relazioni con altre persone. Per tale ragione potrebbe esserti utile leggere questo articolo.
NEL CUORE DELLA PAROLA
Spesso utilizziamo le parole impropriamente o con scarsa consapevolezza del loro significato originario. Per questo, amo utilizzare l’etimologia e scendere nel cuore di ogni vocabolo.
La parola Spirito deriva dal latino Spiritus e significa soffio, alito d’aria. Dunque, si intende qualcosa di leggero ed incorporeo che, nei secoli, è stato associato all’ombra di un defunto, agli angeli, ai demoni e all’anima. Da qui, per estensione, si è arrivati ad un ulteriore significato, ovvero quello di umore e predisposizione dell’animo a determinati sentimenti. (Se vuoi approfondire l’etimologia clicca qui).
CARATTERISTICHE GENERALI
Chi possiede questo tratto caratteriale non riesce sempre a individuare cosa sta provando. Cerca la provocazione (pro-vocare = chiamare fuori), il carburante per sapere quale stato d’animo sta cercando. Vuole provare qualcosa ma non è detto che abbia accesso costante alla spinta necessaria per arrivarci.
L’emotività di chi ha questo tratto caratteriale è sempre in scansione sullo sfondo, alla ricerca dello stato d’animo ideale e perfetto. Gli altri potrebbero non sempre capire e, probabilmente, potrebbero percepire queste persone come volubili o troppo sensibili.
Altro aspetto fondamentale è che questo tratto è profondamente malinconico per natura. La tristezza e la malinconia aprono la strada alla creatività, all’auto-potenziamento e alla trasformazione.
PAURA DI SENTIRSI VUOTI
Il tratto caratteriale 55 porta con sé la paura di non avere nulla per cui appassionarsi e sentirsi vuoti a livello emotivo. Un vuoto che, in realtà, non può essere riempito. La fame di appagamento emotivo è una sensazione che non può essere placata con qualcosa di concreto e “pronto all’uso”. Ovviamente, però, come esseri umani dotati di un corpo e nel tentativo della mente di sedare certe paure profonde, quel che facciamo è cercare di compensare inconsciamente con azioni che donino sollievo. In questo caso specifico, ad esempio, la paura del vuoto emotivo potrebbe essere proiettata dalla psiche in atteggiamenti correlati all’alimentazione. Quindi, persone che vivono con malessere e scarsa consapevolezza questo tratto caratteriale potrebbero avere una relazione malsana e compensatoria con il cibo, nel tentativo di sedare una fame che, però, non ha realmente a che vedere con lo stomaco.
OMBRE E SFIDE
Nelle espressioni ombra, chi possiede il tratto caratteriale 55 non è in grado di onorare il proprio stato emotivo. Dunque cosa fa? Cerca di cambiarlo o di sopprimerlo. Si sente vittima delle circostanze, incolpa l’universo e gli altri per i propri bassi emotivi e il proprio stato di malessere. Per queste persone, può essere molto difficile assumersi la responsabilità della gestione e dell’elaborazione del proprio stato emotivo.
Cambiare il modo di esprimere un proprio tratto caratteriale è un lavoro lungo e difficile, perché inizia con l’imparare a vedere noi stessi chiaramente e, a volte, ciò può essere piuttosto doloroso. Per riuscire a superare le sfide dell’essere sé stessi, non basta usare la mente e la razionalità, perché è un percorso che non funziona solo riformulando consapevolmente e logicamente le proprie convinzioni. Quel che è utile, invece, è divenire in grado di sentire come si è nel proprio essere e vedere i modi in cui la propria mente potrebbe intrappolare in pattern o in atteggiamenti non funzionali.
Quando cerchiamo risposte e soluzioni al di fuori di noi stessi, cediamo il nostro potere e la nostra responsabilità.
SAGGEZZA E SOLUZIONE
La Saggezza del tratto caratteriale 55 è la consapevolezza dell’abbondanza di spirito dentro di noi, dunque di quanta ricchezza e creatività si celi al fondo di uno stato d’animo.
Non si tratta di cosa succede, ma piuttosto di come lo si gestisce e di come lo si utilizza per attingere alla bellezza che si ha dentro. Il tratto 55 chiede che la malinconia venga onorata come una musa ispiratrice che permette di accedere alla profondità dei propri stati d’animo per creare qualcosa di veramente bello e sentito.
Il nostro spirito può guidarci attraverso la guarigione, straordinarie scoperte, arte ed evoluzione. Ma anche l’opposto, ai lati oscuri della vittimizzazione, dell’impotenza, della disconnessione dal nostro potenziale e della colpa data alle circostanze esterne. Cercare fuori da noi stessi risposte o modi per intorpidirci, però, implica anche il distrarci dal nostro panorama interiore e dalle potenzialità innate che possediamo.
ESEMPIO DI UN PERSONAGGIO FAMOSO
Il buon Giacomo Leopardi è l’esempio perfetto dell’utilizzo creativo del tratto caratteriale 55 che, nel suo disegno, era presente sia a livello conscio che inconscio nell’aspetto di vita legato alla trasformazione e alla verità. Nel suo caso specifico, tra l’altro, la qualità di questo tratto caratteriale si esprimeva proprio con naturalezza, come un talento innato. Leopardi ha fatto della malinconia la sua musa creativa e, attraverso essa, è asceso al Pantheon dei poeti. Il suo nome è divenuto immortale perché ha onorato gli stati d’animo che provava senza cercare all’esterno qualcosa che lo distraesse o lo anestetizzasse. Ha saputo essere fedele al suo Spirito.
Se vuoi sapere se possiedi il tratto caratteriale 55, puoi calcolare gratuitamente il tuo disegno qui. Se vuoi approfondire come questo aspetto influenza o condiziona la tua vita, sentiti libero di contattarmi. Sono a tua disposizione.

